NEWS


IN LAVORAZIONE
"Cat Sitter" è una storia di formazione su una pianista in crisi che riscopre la sua passione per la musica liberandosi della paura e dell'insicurezza, facendo spazio all'eros e alla creatività.
La narrazione è presentata in prima persona e in modo soggettivo, permettendo al pubblico di immedesimarsi nel percorso di crescita della protagonista.
L'approccio visivo trae ispirazione dal cinema asiatico di fine anni '90 e primi anni 2000.
In particolare, "Vive l'Amour" di Tsai Ming-liang e "Ferro 3" di Kim Ki-duk sono eccellenti esempi del linguaggio cinematografico di riferimento. Entrambi i film sono avvolti da un'atmosfera nostalgica, con dialoghi minimi e lunghe riprese, lasciando allo spettatore la libertà di osservare i personaggi nella loro autentica intimità.
Thomas Morelli
Regista Cat Sitter
Nel panorama dell’horror indipendente italiano, Lorenzo Lepori si è ormai ritagliato uno spazio personale, riconoscibile e coerente. Fin dagli esordi, il regista ha sempre esplorato gli angoli più ruvidi e carnali del genere, mantenendo un approccio libero, anarchico, spesso a metà strada tra il citazionismo colto e l’irriverenza più sfacciata.
Un cinema che non ha paura di sporcare, esagerare, provocare.
E nel suo nuovo film, Kopis, presentato in anteprima mondiale al 45° Fantafestival, tutto questo arriva a compimento. [...]
Kopis lavora fuori dalle mode e dai compromessi risultando un atto d’amore per l’horror anni ’80 filtrato attraverso la coscienza del presente.
Violento, erotico, consapevolmente e fieramente “di genere”.
Con qualche limite narrativo, certo, ma con un’anima fortissima
che basta da sola a distinguerlo nel panorama italiano.
Un cinema che non ha paura di sporcare, esagerare, provocare.
E nel suo nuovo film, Kopis, presentato in anteprima mondiale al 45° Fantafestival, tutto questo arriva a compimento. [...]
Kopis lavora fuori dalle mode e dai compromessi risultando un atto d’amore per l’horror anni ’80 filtrato attraverso la coscienza del presente.
Violento, erotico, consapevolmente e fieramente “di genere”.
Con qualche limite narrativo, certo, ma con un’anima fortissima
che basta da sola a distinguerlo nel panorama italiano.
CHI SIAMO








































